- Ziba
Karbasi
- trad.
Cristina Viti
Nel
tango che ho ballato
da
sola senza te
due
passi avanti uno indietro
con
la paura di non cadere
mani
e collo allineati alla mia fierezza
un
piccolo sorriso sul viso e di sottecchi
io
giro e giro con ballerini impeccabili
io
giro e giro fino a te
fino
al tango che
non
dovevo ballare da sola.
Non
c’è la mano che mi tiene per la vita
per
farmi girare e girare
girar
la testa e arcuare un po’ la schiena,
non
ci sarai per piegare la testa
un
poco sul mio seno
e con
un piccolo sorriso
sul
viso prendermi
farmi
girare intorno intorno in un tango,
ma
non potrai dirmi domani
che
non ho ballato
per
ogni musica che hai appena accennato.
Io
giro e giro fino a te
e
suona dai miei passi
un
flauto di canna
aspetto che dalla terra sotto i miei piedi
cresca la canna di un flauto che suona
due
passi avanti uno indietro
flauto flauto
che
incanta l’edera attorno al mio corpo
flauto
mentre la melma cresce sulle tue scarpe
e una
foglia di fico mi copre le labbra
se
non sai ballare
perché mi inviti?
Io
che sono caduta in ginocchio
in un
tango da ballare solo con te ...
il
giorno che hai messo piede nell’universo
l’universo intero mi è caduto ai piedi
per
farmi ballare
da
sola
quel
tango che non dovevo.